Questa settimana al lavoro m’hanno fatto fare un corso di aggiornamento.
Un sacco di ore di straordinario, venti poveracci stipati in uno sgabuzzino incandescente che chiamano aula di formazione e costretti a spendere i soldi del futuro straordinario in acqua e bibite fresche delle macchinette.
Peccato che i nuovi sistemi che ci hanno insegnato al corso non li useremo quasi mai fino ad almeno settembre inoltrato.
E la maggior parte dei colleghi partecipanti al corso hanno il contratto a tempo determinato che scade assai prima.



