Cecità di Saramago è un libro terribile.
Non che sia brutto, ma è angosciante da leggere, provoca un dolore quasi fisico seguire la tragedia di persone che diventano all’improvviso cieche e annegano in un mondo tutto completamente bianco.
L’ho letto di corsa, senza quasi staccarmene, per togliermelo di torno il prima possibile, ma non è un libro che possa lasciare indifferenti o che si possa scordare.
E, dopo averlo letto, non si può fare a meno di pensare, come un personaggio del libro:
che secondo me non siamo diventati ciechi,
secondo me lo siamo ciechi, ciechi che, pur vedendo, non vedono


