SBLOGG – Il peggio del meglio del peggio

29 Gennaio, 2008

La risposta GTT per il ritardo di 50 minuti il 24/12/2007

Archiviato in: 2008, GTT, autobus, callcenter, schifo — by coneja @ 11:57 pm

Ogni tanto perdo del tempo a scrivere alla mail del GTT per segnalare il fatto che la linea del 30 non funziona per niente.

Le risposte sono parecchio surreali: ecco il copia incolla della rapidissima risposta per il ritardo abissale di più di un mese fa:

Le comunichiamo che, dalle verifiche effettuate a seguito della sua e-mail del 27 dicembre, è risultato che il 24 dicembre scorso la linea 30 ha subito nella fascia oraria 13.00-14.00 ritardi fino a 40 minuti per l’intenso traffico lungo il suo percorso e per l’elevato numero di clienti presenti alle fermate.

Per quanto riguarda la difficoltà rilevata nel mettersi in contatto con il nostro Numero Verde, la informiamo che la vigilia di Natale il Call Center GTT è stato impegnato da un altissimo numero di richieste di informazioni relative al servizio nei giorni di festa; in certi momenti il numero di chiamate è stato tale da occupare interamente tutte le linee telefoniche a disposizione.

Con i nostri saluti.

Ora, io cosa me ne dovrei fare di una risposta del genere?
Ho scritto apposta per segnalare che gli autobus non passavano e il servizio clienti non era raggiungibile, loro ci hanno messo un mese per confermarmelo, e adesso che me l’hanno confermato anche loro dovrei essere più contenta?

P.S.

Scusate l’argomento monotono, ho poca voglia di scrivere nel blog di cose mie e mi preme tanto che i mezzi pubblici funzionino, ma  non so più dove sbattere la testa…

20 Gennaio, 2008

Ancora sullo schifo della linea 30 GTT Torino-Chieri

Archiviato in: 2008, Chieri, GTT, Pino Torinese, attualità, autobus, torino — by coneja @ 5:05 pm

La prima settimana lavorativa del 2008 era iniziata bene, per i pendolari del 30, me compresa: vetture non troppo affollate e non troppo puzzolenti, tempi di attesa alle fermate sul quarto d’ora, autobus decenti, insomma.

La seconda settimana, di nuovo uno schifo di servizio.

Lunedì, la corsa che prendo per andare a lavorare passa 10 minuti in anticipo sull’orario, quella successiva è strapiena e, naturalmente, in ritardo. Pur uscendo più di un’ora prima di casa per fare 15 chilometri e arrivare al lavoro, devo correre per non timbrare il cartellino dopo l’orario… Oltretutto, telefono al numero verde GTT per segnalare la cosa, mi risponde una tizia sgarbatissima che mi dà praticamente della visionaria, che il pullman che dico io è quello prima in ritardo, come se fosse lei lì alla fermata ad aspettare!

Martedì 15/01/2008 salta una corsa alla sera, quella precedente alla mia e così salgo sull’autobus strapieno e con la gente sopra incazzata nera che minaccia di scendere e bloccare la linea per fare casino… Arrivo a casa e trovo la mail del servizio clienti che avevo mandato per il ritardo di 50 minuti il 24 dicembre, mail totalmente inutile, che rimanda la risposta a lunedì 29/01 e che mi fa incavolare ancora di più!

Dopo un mercoledì normale, giovedì salta la mia corsa alla sera: sono al capolinea 5 minuti prima che parta, ma di autobus non c’è traccia, in pratica aspetto lì con gli altri 20 minuti al gelo prima che arrivi una vettura e che, per temprare ancora di più il fisico, spara per tutta la durata del mio viaggio aria condizionata freddissima.

Venerdì, il 30 miracolosamente è subito dietro all’altro autobus che ho preso, dato che sono uscita un po’ tardi, ma ha un piccolissimo inconveniente: qualcuno ci ha vomitato nel bel mezzo e la pulizia è stata veramente sommaria!

13 Gennaio, 2008

Raccolta differenziata

Archiviato in: 2008, attualità, monnezza, spazzatura — by coneja @ 4:58 pm

In questi giorni d’inizio anno non si parla d’altro che di spazzatura e di cassonetti.

A volte, nei telegiornali, mostrano, opposti ai cumuli per la strada napoletani, esempi positivi di luoghi da fiaba in cui non ci sono cassonetti per la strada e si fa la raccolta differenziata, come se fosse una cosa dell’altro mondo,  non praticabile nella vita quotidiana dell’italiano medio.

Ogni volta mi viene il nervoso, perché io la raccolta differenziata la faccio da secoli e abito in un posto, che certamente non è un paese fiabesco, dove i cassonetti per la strada li hanno tolti da anni. Ci sono solo i cestini piccoli, che immancabilmente vengono riempiti da sacchi neri di immondizia non indifferenziata, scaricati spesso e volentieri direttamente da enormi SUV, tanto per non smentirsi.

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