SBLOGG – Il peggio del meglio del peggio

24 Giugno, 2007

Naufragio nella tromba d’acqua

Archiviato in: diluvio, me, torino — by coneja @ 5:26 pm

Mercoledì scorso a torino c’è stato il diluvio: per un’ora e mezza è piovuto, grandinato, poi ripiovuto a catinelle, poi rigrandinato e poi ripiovuto a secchiate; insomma, è venuta giù tanta di quell’acqua che si è allagata un bel po’ di roba: la stazione di Porta Nuova era una piscina, le aule universitarie di Palazzo Nuovo idem (chiamare una roba “nuova” a Torino porterà sfiga?), corso Belgio era ricoperta da 20 centimetri di grandine, piazza della Gran Madre un lago, corso Casale e corso Moncalieri torrenti di fango che provenivano dal precollina.

Mentre pioveva grosso così mi son rifugiata alla rinascente, ho guardato tutti i piani, tutti i negozi, ho guardato tutto darty e poi pioveva ancora…
Alla fine mi sono scocciata e sono uscita, pensando che sotto i portici non pioveva, invece via roma era allagata, si faceva fatica a non scivolare camminando; poi ho preso un tram, che pareva andasse avanti normalmente, son scesa a piazza Vittorio, che nel frattempo era un inferno di clacson, allarmi, sirene dei vigili, ambulanze, polizia e l’elicottero dei vigili del fuoco che girava basso e lugubre.
Tutto il traffico bloccato, in tutte le direzioni.
Alberi abbatutti, la strada ricoperta di foglie spappolate dalla grandine.
Nessun pullman alla fermata per tornare a casa e una folla incacchiata e bagnata che aspetta invano.

Per passare il tempo e ritemprarmi vado a pigliarmi un gelato; nel frattempo passa un autobus, che io non mi sogno neppure di prendere, perchè è assaltato dai più inferociti.

Aspetto ancora un po’ ma è sempre tutto bloccato, poi mi stufo e inizio a camminare: faccio tutto il percorso del bus che non ho preso, che supero più volte guardando le sardine dentro…
corso Regina con gli alberi spogliati dalla grandine e le macchine inchiodate coi passeggeri imbufaliti
piazza Borromini un torrente di fango e pietrisco…
corso Casale idem, con tutti i negozi allagati e i commercianti disperati che gridano che è la fine del mondo…
la chiesa della Madonna del Pilone allagata da un metro d’acqua e col piazzale ridotto a una palude e tutte le macchine parcheggiate fumanti e da buttar via…

Poi finalmente arrivo alle pendici della collina, ho le ballerine argentate piene di fango, i pantaloni fradici e i piedi distrutti, sono uscita dal lavoro alle cinque e mezza e son quasi le nove, ma vengo raccattata dai parenti che son scesi a recuperarmi…

E m’è andata ancora bene, una mia collega (incinta) è stata due ore in piedi sui sedili di un pullman allagato, finchè non sono arrivati i pompieri a tirar via 80 centimetri d’acqua!

23 Giugno, 2007

Contest: Geekissimo e Ollo store regalano un Nokia N95

Archiviato in: blog, me, quelo, tu come la vedi? — by coneja @ 3:27 pm

 

Il premio è troppo bellino per resistere e non partecipare! :)

18 Giugno, 2007

Una barca in piazza Vittorio

Archiviato in: blog, pirati, torino — by coneja @ 10:21 am

La foto fa piuttosto schifo, ma giovedì mattina una barca a vela è realmente sbarcata in piazza Vittorio. Non ho capito che ci facesse, perchè venerdì non ci sono stati sviluppi, la barca era sempre lì, fuoriposto e senza nemmeno qualche pirata sopra…

Sabato e domenica non son più capitata da quelle parti, quindi l’imbarcazione resta un mistero. Ora vado a vedere se ci sono novità

9 Giugno, 2007

Come dentro un film

Archiviato in: film, torino — by coneja @ 3:56 pm

A volte, camminando per Torino, ci si trova per caso in un set di un film o di un qualche sceneggiato o robe simili.

Io poi son distratta e, se non faccio attenzione, prima o poi, finisco sugli schermi mio malgrado.

Martedì ho incontrato lo stesso set, in due posti diversi (ho riconosciuto i camion e le attrezzature) sia andando che tornando dal lavoro.

Si vede che non son solo io con la testa tra le nuvole, perché c’era un omino gentile che bloccava i passanti prima che finissero sulle scene!

1 Giugno, 2007

Al lavoro!

Archiviato in: callcenter, ergastolo, lavoro, me — by coneja @ 10:36 am

Stamattina ho una attimo di pausa, ma tra un’ora devo tornare al lavoro.

Prima o poi avrò tempo di scorrazzare tra i blog degli amici e di scrivere qualcosa di più impegnativo, ma ora ho il neurone che sta collassando e anche il resto incomincia a perdere colpi: ho spesso la tachicardia e non sono molto in forma…

Come prevedevo, il callcenter a tempo indeterminato è veramente una specie di ergastolo!

Aggiornamento del giorno dopo: dimenticavo di aggiungere che per il lavoro sto seguendo le orme di Paolo Scaroni, dopo due anni di Enel, ora Eni!

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