Ecco i miei cinque incipit freschi di giornata, prodotti grazie all’invito del caro Gidibao .
Anche per me vale che oggi son questi, magari domani sarebbero altri cinque libri completamente diversi dai selezionati stamattina.
Chi legge e vuol fare pure lui il giochino, ne ha facoltà!
Mattatoio n. 5 Kurt Vonnegut
È tutto accaduto, più o meno. Le parti sulla guerra, in ogni caso, sono abbastanza vere. Un tale che conoscevo fu veramente ucciso, a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro tizio che conoscevo minacciò veramente di far uccidere i suoi nemici personali, dopo la guerra, da killer prezzolati. E così via. Ho cambiato tutti i nomi.
Io ci tornai veramente, a Dresda, con i soldi della Fondazione Guggenheim (Dio la benedica), nel 1967. Somigliava molto a Dayton, nell’Ohio, ma c’erano più aree deserte che a Dayton. Nel terreno dovevano esserci tonnellate di ossa umane.
Anna Karenina Lev Nikolaevich Tolstoj
Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo.
In casa Oblonski tutto era sossopra. La moglie aveva scoperto la relazione amorosa del marito con una francese che era stata istitutrice in casa loro, qualche tempo prima, e gli aveva dichiarato che non poteva più vivere con lui sotto lo stesso tetto. Questa situazione durava da due giorni e si faceva sentire in modo penoso, tanto dai due coniugi quanto dagli altri membri della famiglia e sinanche dal personale di servizio.
Il barone rampante Italo Calvino
Fu il 15 di giugno del 1767 che Cosimo Piovasco di Rondò, mio fratello, sedette per l’ultima volta in mezzo a noi. Ricordo come fosse oggi. Eravamo nella sala da pranzo della nostra villa d’Ombrosa, le finestre inquadravano i folti rami del grande elce del parco. Era mezzogiorno, e la nostra famiglia per vecchia tradizione sedeva a tavola a quell’ora, nonostante fosse già invalsa tra i nobili la moda, venuta dalla poco mattiniera Corte di Francia, d’andare a desinare a metà del pomeriggio. Tirava vento dal mare, ricordo, e si muovevano le foglie. Cosimo disse: – Ho detto che non voglio e non voglio! – e respinse il piatto di lumache. Mai s’era vista disubbidienza più grave.
Jane Eyre Charlotte Brontë
Impossibile far la passeggiata quel giorno. La mattina, invece, avevamo errato per un’ora per le macchie spoglie, ma dopo pranzo (la signora Reed, quando non aveva compagnia, pranzava presto) il freddo vento invernale aveva ammassato delle nuvole così cupe, e cadeva una pioggia così insistente, che di andar fuori non si parlò neppure.
Me ne rallegrai. Non ho mai amato le passeggiate lunghe, specialmente nei pomeriggi rigidi. Era per me terribile ritornare a casa nel crepuscolo grigio, con le dita delle mani e dei piedi gelate, il cuore rattristato dai rimproveri di Bessie, la bambinaia, e sentirmi umiliata dalla consapevolezza della mia inferiorità fisica di fronte a Eliza, John e Georgiana Reed.
La vera storia del pirata Long John Silver Björn Larsson
Siamo nel 1742. Ho vissuto a lungo. Questo non me lo può togliere nessuno. Tutti quelli che ho conosciuto sono morti. Alcuni li ho mandati io stesso all’altro mondo, se poi esiste. Ma perché dovrebbe? In ogni caso, spero con tutta l’anima che non esista, perché all’inferno ce li ritroverei tutti, Pew il cieco, Israel Hands, Billy Bones, quell’idiota di Morgan che osò passarmi il bollo nero, e gli altri, Flint compreso, che dio l’abbia in gloria, se un dio esiste. Mi accoglierebbero a braccia aperte, con salamelecchi e inchini, sostenendo che è tornato tutto come ai vecchi tempi. Ma intanto il terrore irradierebbe dai loro volti come un sole ardente sul mare in bonaccia. Terrore di cosa? Chiedo io. Certo all’inferno non possono avere paura della morte. Che ve ne pare?
E grazie a questo bel sito che mi ha facilitato la stesura del post!



bel post e bello il link che riporti in fondo.
con gli incipit sei andato sul sicuro, tutti ottimi libri
Comment di Caino — 23 Aprile, 2007 @ 2:42 pm |
bellissimo il sito…ora ci passerò il pomeriggio…
Comment di fede — 23 Aprile, 2007 @ 3:05 pm |
Ciao Caino, benvenuto!
Fede, io ci ho passato la mattinata e poi in serata son passata pure in libreria…
Comment di coneja — 23 Aprile, 2007 @ 8:25 pm |
Complimenti per la lista di romanzi e grazie di cuore per avere aderito al meme!!!
Sbaglio, o il coniglietto ha gli occhiali da lettura?
un baciotto da Sanremo, la città di Calvino
Comment di gidibao — 23 Aprile, 2007 @ 9:34 pm |
carinissimi incipit… con calma ci ripasso.
per ora a zig zag sul tuo spazio.
Comment di branzino — 25 Aprile, 2007 @ 5:04 pm |
che bello quel sito coneja, mbciù
Comment di patrizia — 25 Aprile, 2007 @ 6:47 pm |
Ciao Gidibao, il coniglietto ha occhiali da lettura, ma per fortuna io sono miope e da vicino ci vedo benissimo!
W Calvino e W la riviera dei fiori!:D
Branzino, benvenuto! Grazie di essere passato!
Ciao Pat, mbciù!
Comment di coneja — 26 Aprile, 2007 @ 2:49 pm |
il barone rampante è bellissimo….!!!
Comment di titty — 27 Aprile, 2007 @ 2:42 pm |
Ciao Titty, è vero, concordo!
Ma anche Il cavaliere inesistente e Il visconte dimezzato, che fanno parte della trilogia “I nostri antenati”, sono gran bei libri!
Oggi poi se dovessi fare di nuovo il giochino degli incipit, probabilmente metterei Le lezioni americane come libro di Calvino!
Comment di coneja — 27 Aprile, 2007 @ 5:48 pm |
Wow che meraviglia questo sito! Penso che non potrò più lasciarlo!! Grazie Coné
Comment di Arsènia Lapin — 3 Maggio, 2007 @ 11:08 am |
Arsè, ma grazie a te, sei troppo gentile, arrossisco fino alla punta delle orecchiucce!
Comment di coneja — 4 Maggio, 2007 @ 10:11 am |