SBLOGG – Il peggio del meglio del peggio

28 Febbraio, 2007

A me però il blog porta sfiga…

Archiviato in: me, sfiga — by coneja @ 8:18 pm

Ho parlato sul blog di un tizio che mi piaceva e il giorno dopo averlo scritto, ho scoperto che conviveva…

Ho parlato sul blog del mio gatto e il giorno dopo è scomparso senza più lasciare traccia…

Ho parlato della mia salute, che ero senza voce, e continuo a essere senza voce, rantolante e malaticcia da più di dieci giorni, nonostante abbia tentato ogni cura…

Ora mi sa che parlo solo del tempo e dell’aria fritta, degli argomenti tipici da ascensore, sperando di non far danni anche così…

27 Febbraio, 2007

2000 blogger italiani

Archiviato in: blog, faccetta — by coneja @ 10:36 am

 

Da oggi ci sono anch’io, con la mia faccetta di chiulo! :P

22 Febbraio, 2007

Come dare la pillola al gatto

Archiviato in: gatti, me — by coneja @ 11:08 am

Sono a casa, incimurrita come non mai, che sternutisco ogni due minuti e non ho un briciolo di voce: se cerco di parlare rantolo…

Ad allietarmi, il miagolio insistente del gatto Tom, che è segregato in casa con me, per una ferita di altro gatto che gli ha passato da parte a parte un orecchio. Deve pigliare pure gli antibiotici, e non è uno scherzo dare le medicine a un tigrotto di 7 chili.

Allora ho pensato di postare questi vecchi consigli, che però son sempre divertenti!

1. Prendere il gatto e cullarlo nell’incavo del braccio sinistro come se
fosse un bebè. Posizionare l’indice ed il pollice destri sui lati della bocca del gatto ed
applicare una leggera pressione alle guance tenendo la pillola nella mano
destra. Appena il gatto apre la bocca, sparare la pillola in bocca. Lasciate
che il gatto chiuda la bocca ed inghiotta.

2. Recuperare la pillola dal pavimento ed il gatto da dietro il divano.
Cullare il gatto nel braccio sinistro e ripetere il processo.

3. Recuperare il gatto dalla camera da letto e gettare la pillola ciancicata

4. Prendere una nuova pillola dalla confezione e cullare il gatto nel braccio
sinistro, tenendo con fermezza le zampe posteriori con la mano sinistra.
Forzare l’apertura della bocca e premere la pillola in fondo alla bocca con
l’indice destro.. Tenere la bocca del gatto chiusa e contare fino a 10

5. Recuperare la pillola dalla boccia del pesce rosso ed il gatto dall’
armadio. Chiamare il consorte dal giardino.

6. Inginocchiarsi sul pavimento col gatto stretto tra le ginocchia, tenendo
tutte e quattro le zampe. Ignorare i leggeri grugniti emessi dal gatto. Fate
tenere al consorte la testa del gatto con fermezza, forzando un righello di
legno in bocca al gatto. Lasciar cadere la pillola e sfregare vigorosamente
la gola del gatto.

7. Recuperare il gatto dalla riloga delle tende, prendete un’altra pillola
dal pacchetto, prendete nota di comprare un nuovo righello e di riparare le
tende. Raccogliete da terra con cura la tappezzeria strappata per incollarla
più tardi.

8. Avvolgete il gatto in un asciugamano e fate sedere il consorte sul gatto
con la testa che sbuca appena dall’avambraccio del consorte. Mettere la
pillola sulla punta di una cannuccia, forzare l’apertura della bocca del
gatto con una matita e soffiate nella cannuccia per sparare la pillola in
gola

9. Controllate che la pillola non fosse tossica per l’uomo, bevete un
bicchiere d’acqua per mandar via il saporaccio.
Applicate un cerotto all’avambraccio del consorte e rimuovete il sangue dal
tappeto con acqua fredda e sapone.

10. Recuperate il gatto dalla tettoia dei vicini. Prendete un’altra pillola.
Mettete il gatto in una pentola e chiudete col coperchio lasciando fuori la
testa. Aprite la bocca del gatto con un cucchiaino, lanciate la pillola in
gola con un elastico.

11. Prendete un cacciavite dal garage e rimettete la porta nei cardini.
Applicate compresse fredde sulla guancia e controllate quando avete fatto l’
ultima antitetanica. Buttate la maglietta e prendetene una nuova dalla
vostra stanza.

12. Chiamate i pompieri per riprendere il gatto dall’albero dall’altro lato
della strada.
Scusatevi col vicino che si è schiantato contro la recinzione sterzando
bruscamente per evitare il gatto.
Prendete l’ultima pillola dal pacchetto.

13. Legate le zampe del gatto e legatelo alle gambe del tavolo. Trovate dei
guanti da lavoro robusti.
Tenete la bocca del gatto aperta con una pinza. Premete la pillola in bocca
con un bel pezzo di bistecca di filetto, tenete la testa verticale e versate
dell’acqua per far scendere la pillola.

14. Portate il consorte al pronto soccorso e attendete pazientemente mentre
il medico sutura le dita e le braccia e rimuove i resti della pillola dall’
occhio destro. Mentre tornate a casa fermatevi al negozio di mobili per
comprare un nuovo tavolo

15. Fate fare al veterinario una visita a domicilio

20 Febbraio, 2007

Il succo della storia fin qui.

Archiviato in: Hitchhickers, guida galattica, libri — by coneja @ 4:07 pm

Al principio fu creato l’Universo. Questo fatto ha sconcertato non poche persone ed è stato considerato dai più come una cattiva mossa.
Numerose razze sono convinte che l’universo sia stato creato da una specie di dio.
Gli Jatravartid di Viltvodle VI credono invece che il cosmo sia nato da uno starnuto di un essere chiamato il Grande Ciaparche Verde.
Gli Jatravartid, che vivono nel costante timore del giorno in cui ci sarà l’Avvento del Grande Fazzoletto da Naso Bianco, sono piccole creature azzurre fornite ciascuna di cinquanta braccia, ragion per cui sono stati gli unici, nella storia delle razze intelligenti, ad avere inventato il deodorante per le ascelle prima della ruota.

Questo è l’incipit de Ristorante al termine dell’universo , il primo libro di Douglas Adams che ho letto. Non mi ricordo quanti anni avessi, ma ero in piena adolescenza. Se sono come sono, lo devo un bel po’ alla Guida Galattica Per Autostoppisti!

15 Febbraio, 2007

Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita

Archiviato in: Giacobbe, preferisco quelo, seghe mentali — by coneja @ 9:24 pm

Dopo essermi sciroppata Come diventare bella, ricca e stronza e Come diventare un buddha in cinque settimane, ci sono ricascata e ho comprato il primo libro di Giacobbe (scritto così, sembra un po’ biblico). Mi manca ancora quello delle coccole e ho fatto poker.

La mia segreta intenzione è leggermeli tutti, copiarli spudoratamente e vendere un sacco di copie…

Comunque, questo sulle seghe mentali è il più interessante finora: ci sono dei suggerimenti bibliografici che credo seguirò ed è una specie di introduzione alla meditazione.

In due parole, (anche se il librettino non ne usa molte di più, si legge in un paio d’ore al massimo) per smettere di farsi le seghe mentali, cioè il rimuginamento incessante del cervello che macina pensieri sconnessi, l’unico modo è non pensare.

Facile no?

Il casino è imparare a non pensare…

Ci vorrebbe un bell’interruttore per spegnere il cervello.

Insomma, Quelo ha proprio ragione: la risposta, per godersi la vita, è dentro di noi, mapperò è davvero sbagliata.

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