SBLOGG – Il peggio del meglio del peggio

30 Dicembre, 2006

Oroscopo 2007

Archiviato in: 2007, oroscopo — by coneja @ 1:22 pm

Scorpione (23 ottobre – 21 novembre)

Nel 2007 dovrai trovare la forza di fare quasi la cosa giusta quando non è possibile fare proprio quella giusta. Per aiutarti, ti ricordo questo consiglio di Abramo Lincoln: “Il miglior criterio da usare per decidere se accettare o respingere qualsiasi cosa, non è quello di vedere se in essa c’è del male, ma se c’è più male che bene. Le cose totalmente cattive o totalmente buone sono pochissime. Quasi tutto è un miscuglio inscindibile di bene e di male; quindi siamo continuamente costretti a esprimere un giudizio su quale dei due è predominante”.

Il mio oroscopo di Internazionale mi sembrava un ottimo modo di augurare Buon Anno!

P.S.

Poi provvederò anche a fare la catena sbolognatami da Eulinx! :)

20 Dicembre, 2006

Troppi babbi…

Archiviato in: torino — by coneja @ 10:53 pm

Su questa facciata di una casa in via Vanchiglia stamattina ho contato ben 6 babbi natale arrampicatori… Due si vedono bene in primo piano, poi ce n’è uno grosso all’ultimo piano a sinistra e nel balcone accanto c’è una scaletta con tre piccoli babbetti… Li trovo orribili!

Oggi ho portato in giro per negozi il pandoro aziendale di 1 Kg , non sono riuscita a trovare un sacchetto che lo contenesse e mi ha distrutto le mani: avessi trovato qualcuno per la strada che lo voleva gliel’avrei regalato, ma faceva molto freddo e i questuanti abituali erano spariti, spero abbiano trovato un posto caldo dove stare…

Domani non credo riuscirò a collegarmi nemmeno un secondo, quindi inizio a fare a chi legge un po’ di auguri di buone feste!

19 Dicembre, 2006

Ciao Marcello!

Archiviato in: cinema, film — by coneja @ 12:55 pm

Oggi sono dieci anni che Marcello Mastroianni non c’è più. E’ stato un attore straordinario, ha portato sullo schermo personaggi splendidi. Domenica pomeriggio c’è stato uno speciale su La7 e ho visto Peccato che sia una canaglia e La fortuna di essere donna, dove era in coppia con la Loren e la regia di Blasetti: Mastroianni giovane era veramente ma veramente una meraviglia! :)

18 Dicembre, 2006

A sleepy day

Archiviato in: Youtube, me, yawn — by coneja @ 6:04 pm

Oggi mi sento come il cane qui sopra. Se mi appoggio da qualche parte, mi addormento in piedi. Non che non abbia dormito nei giorni scorsi, non devo recuperare nessun sonno arretrato. Magari è la volta buona che il mio desiderio di andare in letargo verrà esaudito? Gesù Bambino, pensaci tu! Vuoi che ti scriva la letterina?

La giornata è grigissima e buia, ho pensato di buttarmi nello sciopping frenetico natalizio (non ho ancora comprato un regalo, ma per fortuna ne devo fare ben pochi) e poi ho cambiato idea. Ieri c’è stato il Mercatino di Natale sotto casa, l’ho visto andando a comprare il giornale: una grossa delusione, al posto dei magnifici cavalli degli anni passati, c’era un triste trenino per far scorrazzare i bambini…

Ho crisi di astinenza da cioccolato ogni volta che accendo la tivvù: ci sono solo bocche in primo piano che mangiano con avidità quasi lasciva cioccolatini di ogni foggia. Infatti la spengo subito. Pare che anche quest’anno abbia sfangato il pranzo di Natale coi parenti al ristorante, grazie alla mia dieta: non tutti i mali vengono per nuocere! Per evitarlo, sarei disposta a stare a dieta ogni anno a quest’epoca.

Tanto per cambiare ho cambiato di nuovo template, ma questa volta per cause di forza maggiore: mi sono accorta che i video non ci stanno e qua su WordPress aggratis non posso nemmeno spostare le colonne. zzzz zzzz  zzzzzzzz

Ops! Scusate, mi ero abbioccata un secondo!

15 Dicembre, 2006

Un libro: l’estate di Yul

Archiviato in: Books — by coneja @ 1:07 pm

L’Estate di Yul è il racconto di una doppia fuga: dall’Italia e dagli Stati Uniti.
E’ un libro con un ritmo velocissimo e incalzante, ambientato nel fricchettone 1975.
Sembra uno strano incrocio tra Sulla Strada di Keruac e Chiedi alla Polvere di Fante.
Il protagonista è Leo, che passa con facilità da una donna all’altra, dal Messico alla California, dall’autostop alle corse folli per evitare gli inquietanti taxisti messicani.
Le canzoni di sottofondo alle avventure sono le più belle mai state scritte: It’s too late di Carole King, Born to run di Springsteen e prima di fuggire dall’America c’è ancora il tempo per il concerto dei Grateful Dead e dei Jefferson Airplane.
Insomma, più che un romanzo, è un viaggio indietro nel tempo, in un’epoca che per chi non l’ha vissuta sembra leggendaria e completamente spensierata rispetto a quella che stiamo vivendo. Quello che mi ha più colpito è come sia cambiata l’immagine degli Stati Uniti nel giro di un trentennio, da terra mitica dove ambientare tutti i propri sogni a quello che è diventata adesso…
Le pagine scorrono via veloci, ma si riflette anche sul sogno americano perduto, su tutte le speranze e gli ideali che quell’epoca aveva risvegliato e che ora sembrano così distanti e così irrealizzabili. Sperando che magari Yul ci aiuti ancora una volta, quando l’aereo delle nostre illusioni sembra essere già decollato senza di noi.

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