SBLOGG – Il peggio del meglio del peggio

30 Settembre, 2006

Coneja O’Hara

Archiviato in: me — by coneja @ 12:40 pm

Devo ancora mettere a posto tutte le immagini del blog di Word Press da dicembre dell’anno scorso fino a più o meno inizio settembre di quest’anno.

Ho la casa che sembra una stalla, tanto più che ora ci razzolano pure due gatti, separati in casa e con due lettiere distinte e ciotole di cibo ovunque (bleah!).

La prossima settimana non so che lavoro farò, se sarò a Torino, ad Asti o a Ivrea, con quali orari e con quali colleghi. Non so nemmeno se mi conviene licenziarmi, mettermi in vacanza, in mutua o darmi alla macchia. Nemmeno il giorno in cui inizio lo so, devono telefonarmi.

Sto rimandando a domani tutto quello che posso non fare oggi.

Ci penserò domani, domani è un altro giorno!

Come finale del pezzo, parte tema struggente di Via col vento

27 Settembre, 2006

Wonderful World

Archiviato in: Video — by coneja @ 9:53 pm

Adoro questa canzone di Sam Cook da quando l’ho sentita al cinema nel film Witness- Il testimone. E’ bello anche il video che ho trovato sul Tubo.

Stamattina ero bloccata ancora in tutta la parte sinistra, per andare al lavoro e muovere il collo e la spalla, ho dovuto prendere un Aulin.

Al lavoro, sta andando tutto a p#@+%ne, la commessa su cui sto lavorando da quasi due anni pare non sia stata rinnovata, sono tutti agitatissimi e funerei, io tornando a casa sentivo una strana sensazione di leggerezza, pensando che tanto se non mi fanno fare quel lavoro lì me ne faranno fare un altro… probabilmente, sono solo completamente impazzita! O forse quel lavoro lì mi fa così schifo che sono contenta anche solo a pensare di cambiare qualcosa…

25 Settembre, 2006

Dinamiche parentali

Archiviato in: Humor, me — by coneja @ 10:48 am

 

Dialogo realmente avvenuto tra me e mio cugino, quattro anni a novembre:

Cugino: Mio papà è il più forte di tutti, è coraggioso e vince tutti i mostri.

Me: Lo sai che tuo papà è mio zio? Siamo cugini, mio papà è tuo zio e tuo papà è mio zio!

Cugino: No, mio zio è mio zio e mio papà è solo mio papà ed è solo mio!

21 Settembre, 2006

Le mie cinque strane abitudini

Archiviato in: blog, me — by coneja @ 10:53 pm

Scrivo ora questo post a cui ho pensato da quando sono stata “nominata”, anche se sono disfatta da una giornata campale, ma penso che domani sarà ancora peggio, quindi mi tolgo il pensiero ora!

  • Andrei a dormire sempre più tardi. Faccio fatica a prendere sonno e se non mi obbligo ad avere dei ritmi di vita “normali”, finirei per andare a dormire all’alba e per svegliarmi alle due del pomeriggio: quando scrivevo la tesi di laurea, sono andata avanti mesi a vivere così, ci sono i testimoni. Una vampira…
  • Tendo sempre a portarmi dietro, ovunque vada, qualcosa da leggere, possibilmente un libro, sennò raccatto i giornali che distribuiscono per strada, tipo Leggo, Metro o City, se proprio butta male e sono a corto di soldi, ripiego pure sugli opuscoletti gratuiti che mi ispirano di più (i preferiti: i cataloghi delle case editrici).
  • Non riesco a stare con le unghie delle mani corte: se per caso mi si spezzano le unghie, mi sembra di non essere capace di fare nulla con le mani, mi casca tutto, non riesco nemmeno a scrivere. E’ un motivo per cui non metto le lenti a contatto, oltre al fatto che gli occhiali mi piacciono da matti, ma non ho ancora trovato il modo di mettere e togliere le lenti con le unghie!
  • La notte, qualche volta, quando dormo, digrigno i denti producendo un rumore fastidiosissimo.
  • Ammonticchio anch’io i vestiti su di una sedia (mi pare come Pachi), ma li metto a posto raramente: quando capita, spuntano fuori calzini spaiati che cercavo da anni, abiti ormai fuori moda da stagioni e mutande di pizzo nero secsi che pensavo di aver lasciato chissà dove. Insomma, più che riordinare i vestiti, faccio degli scavi archeologici…

Ah, poi detesto seguire i regolamenti :) e se mi dicono di non fare una cosa mi viene subito voglia di farla e viceversa, quindi non scrivo i nomi di chi può partecipare all’iniziativa di fare outing sulle sue stranezze, se qualcuno che legge il blog ha voglia di farlo, lo faccia, sennò ciccia! :P

19 Settembre, 2006

Pirate Day (de noantri)

Archiviato in: pirati — by coneja @ 12:44 pm

Corpo di mille merluzzi e balene, posso sembrare conciata peggio di nonna Abelarda ora, qua sulla sedia a dondolo a fare la calzetta, ma un tempo ero il terrore del Mar dei Sargassi e guidavo assalti al grido “Conigli mannari! All’arrembaggio!”.
Mi conoscevano tutti come Jolanda Coneja, ho navigato i sette mari coi Bloggotti di Mompracem, assaltando migliaia di galeoni e bevendo galloni di grog (preparati da GidiSpugna) come fosse spuma bionda…
Ah, bei tempi!
L’impresa più notevole e sanguinaria è stata contro i malefici ContaTombini di Palermo ci lanciammo col nostro terrribile vessillo con le ali di pollo a rubare gli stipendi di coloro che rubavano gli stipendi altrui!
Poi, spinti solo da incontenibile ferocia (ma chissà perché in quel momento il timone lo aveva Duss o Dass, o come cacchio si chiamava), ci dirigemmo verso Salsomaggiore Terme, a terrorizzare e derubare di tutti i loro averi le sciacquette partecipanti a Miss Italia, mi ricordo che il bottino fu misero (Sonia, la loquace e tenace svizzera ed io ci rifacemmo il guardaroba, comunque) però tutti i pirati della temibile ciurma si tennero un’aspirante miss come souvenir e bisognava sorvegliare che nessuno strappasse le vele di trinchetto per farne fasce di Miss Merluzzo o Miss Tortuga!
E chi si scorda la gioia incontenibile del terribile Kendalen quando predammo una feluca proveniente dalle Canarie, carica di gabbie d’uccelli! Il pachigallo pappaderma trovò moglie in una canarina niente male!
Guidati dal capitano Senpai e dal suo infallibile navigatore, non raggiungemmo però mai il Giappone e la cara Dearwanda, sbagliando completamente strada e finendo in Nuova Zelanda da Michele, dove volevano prenderci come comparse per un film di anelli e farci fare la parte degli orchi o urokai, non mi ricordo bene. Rifiutammo per altre mirabolanti imprese, ma eravamo lusingati della nostra bellezza che ci avrebbe permesso di sfondare nel cinema!
E poi mi ricordo di quella volta che….il galeone…quel gran pezzo di…Sparrow….uhmrf….
RONF! RONF! RONF!

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