SBLOGG – Il peggio del meglio del peggio

28 Luglio, 2006

Y SI NOS PERDIÉRAMOS

Archiviato in: Uncategorized — by coneja @ 10:36 pm

di Patricia Venti

Y si nos perdiéramos en los duelos de marzo
¿quién esparciría flores sobre la tierra?
¿quién haría correr los manantiales bajo
las sombras?

Será necesario hacerse valiente
en todas las estaciones
aun cuando
el lado oscuro de la escritura sea una gran metáfora:
Ulises, Robinson, el barco ebrio de Rimbaud
el océano de Lautreamont.

Nada nuevo bajo sol
ni palabras envueltas en delicado papel
para emprender el largo viaje.

qua la traduzione

Sarà la volta buona?

Archiviato in: Uncategorized — by coneja @ 1:23 pm


Pare che stavolta ci siamo!
A meno che non cambi idea di nuovo e non mi porti il portatile al mare per continuare ad aggiornare il blog, stavolta davvero me ne dovrei andare in vacanza.
Negli ultimi tempi, mi sono divertita un mondo, grazie agli amici virtuali.
Dato che su internet si trova di tutto, sono pure riuscita a trovare una foto del prossimo incontro coneja-Duss panzone! :D

Un abbraccio a tutti quelli che leggono, a uno un po’ più stretto (causa pannolone)!

27 Luglio, 2006

Buddha Machine

Archiviato in: Uncategorized — by coneja @ 3:23 pm


Dato che in questo periodo ho a che fare con un aspirante Budda, ho trovato divertente la notizia su Vanity Fair (giornale di cultura! :) dell’anti-iPod cinese: l’iBuddha!
Ci sono nove litanie che si ripetono a oltranza, fino a quando non si scaricano le pile e non si può scegliere il colore, costa 23 dollari, ma il sito dove lo vendono (www.pcgift.cn) al momento non è reperibile.
Mai più senza! :D

Buongiorno

Archiviato in: Uncategorized — by coneja @ 9:42 am


Ieri temporale, poi arcobaleno. Non questo della foto, questo era di qualche giorno fa, faceva tutto l’arco completo, ma nella foto non ci stava…
Buona giornata a tutti, ma visto che stiamo facendo i campionati mondiali di melassa :D , a uno in particolare po’ di più!

26 Luglio, 2006

A come aceri

Archiviato in: Uncategorized — by coneja @ 11:40 am

Alberi che si vedono dalla mia finestra.
Per una persona a cui piacciono molto.
Uno d’autunno diventa più giallo, l’altro più rossiccio.
Il pennuto che faceva strani versi l’altra notte era lì, ma non s’è più visto nè sentito…

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