
Senza parole!

Stasera tornando dal lavoro, in via Po, appunto, ho preso in prestito in dvd dei Fantastici Quattro. Dopo la recensione negativa di Leo Ortolani, mitico autore di Ratman, pensavo in una schifezza solenne, invece pensavo peggio. Una via di mezzo tra un fumettone e un videogioco, ma in fondo tutti i film dei supereroi supersfigati son così.

In via Po, la sera, ci sono adesso le luci d’artista, sono belle, ma le hanno accese i primi di novembre e staranno lì fino a chissà quando, sono sempre uguali tutti gli anni, dopo un po’ stufano.
In via Po, la sera, vedi al fondo uno sfavillio di luci intermittenti rosse, ti chiedi cosa diavolo siano: elicotteri impazziti, areoporti spuntati all’improvviso in collina; poi, quando arrivi in piazza Vittorio, capisci che sono i segnalatori delle gru dei parcheggi sotterranei.
In via Po, la sera, se sono incazzata col mondo, incontro tutti i tipi possibili di questuanti, che mi rovinano ancor più l’umore, perchè vedo in che condizioni stanno e so che con una moneta da 50 centesimi non posso minimamente aiutarli. Se sono felice, pure il barbone che dorme fisso sui materassi fuori dalla chiesa di San Francesco da Paola, mentre passo io non si fa trovare.
In via Po, la sera, tornando a piedi dal lavoro, vado in direzione opposta agli altri: verso piazza Vittorio, non verso il centro. Controcorrente. Anche quando piove, tutti passano dai portici di sinistra, che sono coperti anche negli incroci delle vie e non devi aprire l’ombrello, io passo dall’altra parte… 
| Anima mia che metti le ali
e sei un bruco possente |
| ti fa meno male l’oblio che questo cerchio di velo. E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali. |
| Alda Merini |
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